“La stampante Xerox, e il codice libero”

la collaborazione con il sito “Social and Tech”, procede a vele spiegate. Ecco quindi il mio nuovo articolo, che racconta la particolarissima storia di Richard Stallman, uno dei primi hacker del MIT di Boston, e ideatore nonché autentico guru del movimento del “free sofware”, e del progetto “GNU”, su cui in seguito si è sviluppato anche il sistema operativo Linux.

Come capita spesso le grandi avventure nella storia della tecnologia partono da piccoli episodi, in questo caso, per Stallman tutto ebbe inizio con un problema di stampa.

“La stampante Xerox, e il codice libero”

Nella vita di ciascuno ci sono episodi che fanno prendere coscienza di alcune situazioni, a volte sono fatti eclatanti, altre volte, invece, sono piccoli eventi, che hanno il potere di farti cambiare il modo con cui guardi le cose. Accadde così anche per Richard Stallman, oggi uno dei principali esponenti del movimento del “software libero”.

Era il 1980 e Stallman lavorava come programmatore nello staff del laboratorio di intelligenza artificiale (AI Lab) presso il Massachusetts Institute of Technology. Un’ora dopo aver inviato un file di cinquanta pagine alla stampante laser Xerox, l’allora ventisettenne Richard, decise di andare a recuperare il documento.

La stampante in questione era una 9700 “Dover”, una delle prime stampanti laser in grado di funzionare in rete, si trattava di un avanzato prototipo che la Xerox aveva donato al laboratorio e che gli entusiasti programmatori, abituati ad avere a che fare con nuovi e tecnologie, avevano subito
integrato nella rete.

Quella stampante era davvero forte, le pagine “volavano” alla velocità di una al secondo, e gli inceppamenti della carta erano molti meno rispetto all’hardware che utilizzavano in precedenza. La stampante era situata in un corridoio e serviva utenti di diversi piani. Quando Stallman arrivò in loco, si accorse però che erano uscite solo quattro pagine, e che, per giunta, non erano le sue…

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