Pillole di Informatica Archivi - Daniele Bottoni Comotti

Benvenuti in questa prima puntata di “Pillole di Informatica”, un piccolo progetto di introduzione all’utilizzo della tecnologia, realizzato per Per “Con-Sì” Consorzi Sicuri, in particolare per la provincia del Verbano Cusio Ossola.

L’intento è quello di fornire delle brevi video-guide su come utilizzare i piccoli e grandi strumenti legati al mondo dell’informatica, e della tecnologia in genere. Nel video che segue questo articolo, vedremo come utilizzare la funzione “Hotspot” di “Android”, per condividere la connessione tra Smartphone e PC.

Cominciamo con il chiarire cosa significhi il Il termine hotspot WiFi … Beh, proviamo a partire dall’inglese “hotspot” significa letteralmente ‘punto caldo’.

E’ un termine che nel tempo ha assunto diversi significati differenti, come, ad esempio, quello di un nightclub, oppure un luogo in cui è in corso un incendio o addirittura un conflitto internazionale. E’ stato utilizzato perfino per definire un tipo particolare di vulcano. Alla fine, come spesso accade per tante cose della nostra vita, anche questo termine è stato traslato dalla tecnologia. Ecco che allora che, associato ad un altro termine molto famoso “Wi-Fi”, cioè lo standard in voga per la connessioni di reti locali senza fili, (ed il cui nome è curiosamente anch’esso preso in prestito, questa volta dalla musica, rielaborando il termine “HI-FI”, cioè l’alta fedeltà, proprio a sottolineare la grande stabilità di questo tipo di connessioni).

Ecco allora che la congiunzione tra queste due termini, ha dato origine all”hotspot WI-FI” , cioè il nodo a cui è possibile connettersi ad internet.
Impostare un hotspot sul proprio dispositivo mobile è un’ottima soluzione per condividere la connessione Internet anche semplicemente dal .

Se attiviamo la modalità hotspot sul nostro smartphone è possibile fare in modo che tutto il traffico dati venga veicolato attraverso il dispositivo mobile, sfruttando il piano tariffario dell’operatore di telefonia mobile e navigando in internet usando, notebook, tablet e qualunque altro dispositivo.

Un hotspot portatile trasforma di fatto lo smartphone in una sorta di router WiFi: “agli occhi” dei client, infatti, esso apparirà come una normale rete wireless con il suo proprio SSID.
Ovviamente, bisognerà assicurarsi che i giga inclusi nella propria offerta mobile siano sufficienti per gestire senza costi aggiuntivi le richieste provenienti dai dispositivi collegati via WiFi.