Apparecchio elettronico in grado di svolgere operazioni matematiche e logiche e di memorizzare informazioni a una velocità e in una quantità superiori a quelle di cui è comunemente capace il cervello umano; nelle sue componenti materiali ( hardware ) è costituito da meccanismi di entrata ( input ) e di uscita ( output ) delle informazioni e da un insieme di circuiti e di dispositivi sui quali si svolgono le funzioni di memoria, di elaborazione e di controllo, che avvengono grazie a programmi contenenti istruzioni ( software ); tali programmi sono basati su un sistema di computazione binario e sono scritti in vari linguaggi di programmazione; oltre ai linguaggi macchina sono stati elaborati anche linguaggi simbolici meno complessi (per es. il Fortran), in parte numerici e in parte alfabetici, che riducono le difficoltà di trasmettere istruzioni alla macchina.
Computer portatile, elaboratore in cui lo hardware è contenuto in un unico blocco a forma di valigetta facilmente trasportabile ( laptop c. ) o di astuccio che può essere tenuto nel palmo della mano ( palmtop c. ), oppure può avere le dimensioni di un’agenda ( notebook c. ).
Desktop computer, vedi la voce.