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I cinguettii sul web e la storia di Twitter

I cinguettii sul web e la storia di Twitter

Quattordici anni nell’era dei social network sono sicuramente un grande risultato. Il 21 marzo 2006, infatti viene “cinguettato” il primo “tweet” della Storia, a sua volta “ritwittato” più di 66.000 volte, “just setting up my twttr“, ovvero “sto semplicemente impostando il mio twittr Si, perché il nome in origine non aveva la “e”, in quanto si ispirava al già famoso Flickr.

Una volta c’era “Odeo”

Inizialmente Jack Dorsey, insieme ad alcuni amici, tra cui Evan Williams (ex fondatore di Blogger, startup che poi venne venduta a Google) aveva fondato “Odeo” una società con un progetto pronto per entrare sul mercato.

Si tratta di una piattaforma di creazione e gestione dei podcast dal funzionamento molto simile a quello di una casella vocale.

I cinguettii sul web e la storia di Twitter

L’idea sembra quella giusta, e tutto è pronto per partire, ma in concomitanza con lancio del primo “iPhone”, Apple integra una nuova versione totalmente rivoluzionata di “iTunes” e in questo aggiornamento c’è già integrata una piattaforma per la sottoscrizione e la gestione dei podcast. Bella fregatura!

Il Brainstorming con un po’di leggenda

Ecco allora che, i membri di Odeo iniziarono a quello che oggi chiameremmo un “Mega brainstorming” alla ricerca di un’altra idea originale che li salvasse da un sicuro fallimento.

Qui la storia assume qualche contorno un po’leggendario. Qualcuno racconta che l’ispirazione per Dorsey, arrivò mentre era seduto su un’altalena al parco e mangiava cibo messicano. Un’altra versione riporta invece la sua passione per i film polizieschi e il suo hobby preferito, che lo vedeva passare interi pomeriggi ad ascoltare le conversazioni della polizia alla radio. Insomma, forse l’unico che potrebbe chiarire il mistero è lo stesso inventore di Twitter, fatto sta che da questi due episodi, o presunti tali, nasce l’idea di un servizio che permetta a un individuo di comunicare con un ristretto numero di persone. Inizialmente solo attraverso degli SMS.

Il segreto e il primo cinguettio

Il progetto Twttr è inglobato all’interno di Odeo e alcuni programmatori iniziano a lavorarci in gran segreto, almeno fino al cinguettio del 21 marzo del 2016.

Dorsey ha spiegato in seguito che ad un certo punto il nome Twittr generava dei problemi in quanto difficilme da pronunciare, il team allora si è lanciato sul dizionario alla ricerca di una parla che si potesse adottare.

Ad un certo punto Spiega lo stesso Dosey “…ci siamo imbattuti nella parola twitter, era semplicemente perfetta. La definizione era: “una breve raffica di informazioni irrilevanti” e “un cinguettio di uccelli“, e questo è esattamente ciò che era il prodotto.”

Twitter e il terremoto

All’inizio Twitter è utilizzato solo dalla cerchia di amici degli sviluppatori. Ma il sito di micro blogging inizia a far parlare di sé nell’estate del 2006, quando alcuni utenti lo utilizzarono per informare i propri amici della scossa di terremoto avvertita a San Francisco.

TechCrunch (un blog di tecnologia molto famoso) prende nota e inizia a parlare della rete social. In quell’estate molti utenti della zona di San Francisco cominciano ad utilizzare la nuova piattaforma.

Siamo nel settembre del 2006, quando Evan Williams scrive agli investitori di Odeo comunicandogli la fine del progetto, il podcasting lanciato da Apple è migliore e non è possibile competere.

i cinguetii al festival della musica

Molti investitori (come era prevedibile) decidono di vendere le proprie quote, e la società passa in mano allo stesso Evan Williams che decide di investire direttamente in Twitter. Gli utenti iscritti sono ancora pochi ma le prospettive per il futuro sono promettenti.

Da questo momento la storia di Twitter cambia: la società prende il nome di Obvious Corp. e Williams caccia alcuni dei creatori di Twitter, al suo fianco rimane solamente Jack Dorsey.

La svolta di popolarità per il social ha inizio con il South by Southwest festival del 2007 (un festival musicale e cinematografico, che ha luogo ogni primavera ad Austin, in Texas). Durante la manifestazione dei maxi schermi mostrano lo stream dei tweet, e questo da modo alla piattaforma di crescere velocemente di popolarità. Durante il festival, la media dei cinguettii giornalieri passa da ventimila a oltre sessantamila.

Il primo hastag

Alla fine del 2007 vengono introdotte alcune novità interessanti: La chiocciola davanti al nome dell’utente a cui vuoi rispondere, ma soprattutto gli hashtag username, mentre nell’agosto dello stesso anno Chris Messina userà il primo hashtag della storia di Twitter: #barcamp. (BarCamp è una rete internazionale di “non conferenze” aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi.

il primo hastag

Gli eventi si occupano soprattutto di temi legati alle innovazioni sull’uso del World Wide Web, del software libero e delle reti sociali)

In molti cominciano ad usare la piattaforma di micro blogging per darsi appuntamento e il servizio viene utilizzato per interagire e per esprimere le proprie opinioni, generando un effetto tale, che il nome di Twitter inizia a diventare sempre più presente nelle convention e nelle manifestazioni dedicate al mondo della tecnologia.

L’ammaraggio e la popolarità

Nel 2009 la notizia dell’ammaraggio di un aereo di linea statunitense nel fiume Hudson viene diffusa attraverso il social network, e l’utente Janis Krums informa i propri amici della disavventura subito dopo essere stato tratto in salvo. In poco tempo la notizia viene ripresa da tutti i telegiornali e Twitter si accredita come una fonte da cui attingere informazioni in tempo reale, una sorta di grande contenitore di news da cui attingono tutti gli organi d’informazioni del mondo.

Ben presto Twitter diventa il social preferito dei giornalisti, ma non solo, politici, attori, cantanti lo scoprono come uno strumento potentissimo per tenere un contatto diretto con i propri follower. Basti pensare che Obama ha basato gran parte della sua campagna elettorale del 2008 proprio sull’utilizzo di Facebook e Twitter.

Salvaguardare la privacy

Nel 2008 la piattaforma si imbatte con i primo problemi di Privacy, quindi decide di prendere delle misure utili a salvaguardare la privacy dei propri utenti, ed in particolare quella dei “vip”. Vengono quindi introdotti gli account certificati: Le “star” per far autentificare il proprio profilo e ricevere il “bollino blu” dovranno inviare a Twitter una prova della loro identità. Una delle prime star ad avere un account verificato è Paris Hilton, e dopo di lei una serie lunghissima tra star della musica, politici, calciatori, giocatori di football.

Twitter nello spazio

Nel 2010, Twitter sbarca anche nello spazio. E il merito è di Timothy Creamer, astronauta della NASA, che racconta la propria esperienza all’interno di una navicella spaziale.

“Ciao, twitterverso”, cosi recita il primo post dallo spazio. A twittarlo è Timothy Creamer, astronauta della NASA, che nel 2010, ha raccontato cosi la propria esperienza all’interno dalla Stazione spaziale internazionale. Il post è un gioco di parole che fa riferimento al primo messaggio dall’universo.

Il profilo di @AstrosSmantha

Più recentemente anche gli astronauti italiani Samantha Cristoforetti e Luca Palmitano, (e molti loro colleghi) hanno utilizzato twitter per raccontare le giornate sulla stazione internazionale, rispettivamente con gli username @AstroSamantha e @Astro_luca.

I Post XL

Nel 2017 Twitter, lancia i post XL, si passa infatti ufficialmente per tutti gli utenti (dopo il test su un numero limitato di utenti) a 280 caratteri, contro i 140 consentiti fino a quel momento. Rimane comunque il fatto che per scrivere un tweet occorre avere una certa dote di sintesi, che forse è l’aspetto più affascinante nell’utilizzo del social.

Twitter è stato utilizzato per vari scopi in diversi settori e situazioni. Tramite questo social si sono utilizzate proteste, a volte denominate “Rivoluzioni di Twitter”, tra cui la rivoluzione egiziana del 2011, la rivoluzione tunisina, le proteste elettorali in Iran del 2009 e le proteste antigovernative in Moldavia del 2009. I governi di Iran ed Egitto bloccarono il servizio per rappresaglia.

I cinguettii e la disobbedienza civile

Il servizio è stato utilizzato anche come forma di disobbedienza civile. Come successe nel 2010, quando gli utenti si indignarono per il “Twitter Joke Trial“, dove Paul Chambers scherzò sul lancio di una bomba all’aeroporto Doncaster Sheffield.

Tra gli usi più noti ci sono quelli di seguire eventi dal vivo, la trasmissione di discorsi e presentazioni a cui poche persone hanno accesso, lo scambio di opinioni durante un evento in cui la gente partecipa come pubblico ma anche commenti su film o dibattiti trasmessi in televisione. Come successe ad esempio, nel 2008 in Spagna con il dibattito tra Rodríguez Zapatero e Rajoy durante le elezioni generali fu seguito da vicino con uno scambio di opinioni tramite Twitter.

Quelli riportati sono solo alcuni esempi, ma la storia di twitter è ricchissima di episodi di questo genere

La politica e i tornado

Una volta gli abitanti di Edmon, Oklahoma, Stati Uniti si riunirono e in questa rete pubblicarono le coordinate di un tornado che sarebbe passato sulla città il 31 marzo 2008.

In Messico, nel 2010 si tennero veri e propri dibattiti via Twitter, ad esempio tra il segretario del lavoro, Javier Lozano Alarcón e il deputato Luis Videgaray.

Sentimenti contrastanti

A maggio 2008, il The Wall Street Journal scrisse che le reti sociali come Twitter “scatenano sentimenti contrastanti nelle persone esperte di tecnologia che sono state presenti fin dai primi tempi. I fan affermano di essere riusciti a rimanere in contatto con amici impegnati. Tuttavia, alcuni utenti stanno iniziando a sentirsi “troppo” connessi, come gestire i messaggi di check-in in qualsiasi momento, aumenti della fatturazione mobile e la necessità di contare i conoscenti per smettere di annunciare quello che stanno mangiando a cena

Insomma, cosi come Facebook, Twitter ha avuto un impatto notevole sulla vita delle persone, tanto da scomodare i giudizi di Sociologi, avvocati, garanti, e politici.

Il restyling, la grafica e gli analytics

Siamo ad aprile del 2014, quando Twitter lancia una nuova versione: Un vero e proprio restyling, con un interfaccia utente completamente nuova, nella quale ogni utente può inserire un’immagine di copertina, sul proprio profilo, esattamente come su Facebook. Inoltre, si possono mettere in evidenza (il termine tecnico è”pinnare”) i cinguettii, vengono introdotti anche nuovi strumenti di analytics, che fanno le differenza nella gestione dell’esperienza utente.

I numeri sono sempre crescita, gli utenti unici attivi supera i trecento milioni al mese, ma nonostante questo, il 2015 non è un anno fortunato per Twitter.

le dirette di basket e football

I ricavi sono lontani da quelli preventivati, ed anche la pubblicità non portò i risultati sperati, di conseguenza, anche le azioni cominciano a scendere. dal luglio 2015 Jack Dorsey decide di riprendere in mano la situazione e torna a coprire il ruolo di amministratore delegato, il social network prova a invertire la rotta sottoscrivendo partnership con la NBA (la lega professionistica statunitense di basket) e con la NFL (la lega professionistica di football) per poter trasmissione in diretta sulla piattaforma di alcune partite dei campionati. In questo modo Twitter cerca di diversificare puntando su contenuti di alta qualità in diretta streaming.

Il terzo trimestre del 2016 è leggermente in positivo, tuttavia le voci di una cessione ai colossi della Silicon Valley, tra cui Google, Salesforce e Disney si fanno sempre più insistenti in molti sono interessati soprattutto alla mole di dati, ma alla fine si ritirano dalla scalata.

Le difficoltà e i tagli

Per far fronte alle difficoltà, il consiglio di amministrazione decide prima di licenziare il 9% della forza lavoro (circa 350 dipendenti, con la chiusura di diverse sedi europee, tra cui anche l’ufficio di Milano) e di eliminare Vine, l’applicazione che permetteva di registrare video di sei secondi molto usata dagli utenti. La lotta in consiglio di amministrazione è serrata, tra chi è pronto a vendere al primo offerente e Jack Dorsey, fermamente convinto di poter risollevare la situazione.

Tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 Dorsey tenta il tutto per tutto, dando vita a una nuova campagna di assunzioni per trasformare la piattaforma in un sito di breaking news. L’obiettivo è quello di far diventare Twitter una Media Company e di nuovo competitiva sul mercato e per farlo ha introdotto la possibilità di girare i video in live streaming a 360 gradi. Un’ultima mossa, che sembra quasi quella della disperazione.

Sebbene Twitter non abbia mai avuto la sperata ripresa, la sua storia non sembra proprio avere fine, e oggi, alla fine del 2020, tra alti e bassi è ancora uno strumento molto utilizzato da giornalisti e politici, che affidano alla piattaforma a volte in anteprima news e dichiarazioni.

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